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lunedì, 27 aprile 2009

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Ho recuperato un video da youtube in cui Julio Velasco,l'allenatore che guidò la Generazione di Fenomeni del volley,illustrava a un'azienda come aveva fatto a dare una mentalità vincente alla sua squadra. Il discorso è di una semplicità disarmante,tant è che dalla platea si sente qualche sommessa risata,ma ha una sua logica che non fa davvero una grinza. Velasco racconta che quando arrivò alla guida dell'Italia non si aspettavano vittorie,che erano certi che non avremmo vinto,perchè fino ad allora l'Italia aveva sempre fatto poco.C'era poco vivaio,e poi per le caratteristiche fisiche e mentali dell'italiano,infine per la federazione. A lui invece venne il dubbio che non si vinceva perchè non si giocava abbastanza bene per vincere. Quindi bisognava trovare il modo di giocare meglio. Detto,fatto. Ora,non è che nella vita sia tutto così ovvio,anche in quel caso concorsero vari fattori,però è un bel ceffone a chi pensa che la vita sia già tutta prestabilita. Un po' come me. Mi sono ritirato dalla vita sociale perchè ero convinto che non fosse più il caso di fare il ragazzino,perchè tanto l'indomani non mi alzavo,perchè spendevo un sacco di soldi che mi servivano per altre cose,ed ero convinto che sarebbe stato sempre così,perchè avevo finito di fare "follie",ammesso di averne mai fatte. Ma in questi giorni mi è venuto il dubbio,perchè sono stato preso da un insano desiderio di socialità. Il nuovo lavoro mi ha dato una mente più libera e orari più umani,a questo punto mi sono chiesto: ma non è che ho smesso di uscire in giro perchè non mi andava in quel momento?? Adesso a me va,quindi esco. Certo,sono cambiate le cose,non spendo più 50 euro,non mi ubriaco come un cammello,non faccio le sette di mattina,semplicemente esco e se la serata prende una bella piega sto fino alle due,due e mezza. L'indomani mi alzo uguale e sono anche più soddisfatto. Nella vita a volte ci mettiamo dei paletti da soli,o peggio ancora ci fermiamo convinti di trovare davanti un muro. Basta pulire gli occhiali,e il muro non c'è in realtà....

postato da: PhantomLord alle ore 19:58 | My Site | commenti (2) |permalink|

mercoledì, 15 aprile 2009

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RISTRUTTURAZIONE DI UNA VITA Parte 1 Volevo iniziare il pezzo con la dicitura "ricostruzione di una vita". Poi però mi è parso chiaro che è un pessimo termine per questi tempi,secondo solo all'inopportuno deejay che il giorno di Pasqua parlando del cambio della guardia in una Hit Parade annunciò un "terremoto in testa alla classifica". Sono passato quindi a ristrutturazione. In senso generale, la ristrutturazione è la sostituzione di una precedente struttura con una nuova. Termine assai più adatto per una persona che non si può dire che non esce,ma esce sempre per gli stessi impegni,esce sempre per lo stesso cazzeggio. Una vita sociale quindi ce l'ho,ma non è quella che voglio. Facile a dirsi,meno a farsi,quando ti porti dietro le "scorie" degli ultimi anni. Di folleggiare non se ne parla,specie quando si va in contesti troppo "ggiovani" e a mezzanotte e venti scatta il disagio e l'abbiocco. Sono ormai 4-5 anni che l'ambiente delle discoteche e del "club musicale" mi deprime,più che altro perchè nella mia zona c'è sempre più un regime di monopolio verso un locale che è l'esatta antitesi di quel che piace a me. Sono poi almeno 3 anni che non ho una compagnia vera e propria,da quando la vecchia si è disgregata tra fidanzamenti e allontanamenti impercettibili,praticamente squagliata davanti ai miei occhi nella tarda estate di tre anni fa. Avvicinando l'obbiettivo,facendo un bello zoom,si nota poi il residuo netto degli ultimi due anni di lavoro,una polverina che si è depositata come un velo sulle mie aspirazione del tardo sabato-prima domenica,solo che la paura di arrivare a lavoro "rintronato" ha lasciato lo spazio al terrore di "svegliarsi alle undici" restando suonato tutto il giorno e perdendo la magia della domenica mattina,unico momento in tutta la settimana in cui si può avvertire un timido silenzio sotto casa mia,unico momento in cui si può sistemare l'auto senza che i curiosi del bar guardino o qualche fenomeno in vena di parcheggi sportivi ti lasci la macchina in doppia fila di fianco alla tua perchè tanto "non stavi andando via,vero?". Sommiamo a tutto ciò,come se non bastasse,il numero di nuove conoscenze,prossimo non allo zero ma allo zero assoluto e dunque arriviamo al risultato di un fine settimana da "sposato di una volta",di quelli che prendevano aria tre ore sparando cazzate al bar per poi rientrare a casa, e in quelle tre ore o si parla di Torretta o si parla di cazzate davvero. Ovviamente non si può trascinare in eterno questa situazione. A 34 anni vorrei giustamente qualcosa di diverso,forse è presto dopo due sole settimane di "relativa quiete" lavorativa per poter dare una svolta a tutta la vita,ma la voglia di smuovere qualcosa c'è ed è forte.

postato da: PhantomLord alle ore 07:18 | My Site | commenti (1) |permalink|

mercoledì, 01 aprile 2009

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NON CE LA FARAI MAI Sorrido a quante volte ho sentito questa cosa,e mi viene ancora più da ridere a pensare a quante volte ho ricacciato in gola questa affermazione alle persone a cui l'ho sentito dire. La prima volta fu sette anni fa,quando decisi di andare a vivere con mio fratello e mio padre disse letteralmente che dopo tre mesi a fare la fame sarei tornato a casa da loro. Beh,a metà mese saranno sette anni,e sono ancora qui,per giunta da solo. E quando quattro anni fa dopo una critica feroce fatta a gente che era venuta a darci una mano a suonare e non aveva dato tutto una volta scesa in piazza,mi venne detto "non ce la farai mai a creare un gruppo tuo,è meglio che pensi a tenerti buoni rapporti con chi ti può dare una mano". E adesso siamo in otto,e tutto questo ottenuto in meno di tre anni. Poi vennero quelli che ridevano alle nostre prime partite,"ma quale calcio champagne,fate ridere,questo è catenaccio,non siete seri,dovete prenderli tutti a calci in culo questi qui". Peccato che dopo qualche settimana avevamo vinto il torneo. Ora è la volta di un'altra bella rivincita. "E' inutile che ti sbatti,lo ha detto anche il capo,nel gruppo dei magazzinieri non ci entrerai MAI". Oggi comincio. Un saluto a chi gufa,e l'augurio di continuare così,perchè ogni loro affermazione è il germoglio per una mia futura vittoria.

postato da: PhantomLord alle ore 09:19 | My Site | commenti |permalink|

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