anarion_margherita

About

Utente: PhantomLord
Mi chiamano Robi. Phantom. Pasicle. Ruoppolo. Torretta. Ma sono sempre io!

Descrizione

PER FORZA O PER AMORE

Musica

Parole

inserisci qui il tuo testo

Scrivono su questo blog

Links

**SINFOROSA**
88tasti
eliseth
La Connaissance dans le Mal
La Contessa Claire
latangerina
Marchesadesade
miai
ossimori e pirite
pensieridicarta
perladigiglio
phoenics1974
riuriuchiu
un verde blog
Z4NN4
zumal

Credits



Original image: Boyis
Template Designed by: Anarion
Template site: Templates Under The Moonlight

My Button

anarion

Categorie

fabio volo un posto nel mondo

Archivio

oggi
novembre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005

Commenti Recenti

Sinforosa72 in COME IBRAGuardandomi...

Feed del blog

  • Powered by Splinder

Bottoni

Contatore

*loading* visitatori

Tag Board

Inserisci qui la tua tag-board. Larghezza massima consigliata 240px

Amo

Scrivi qui..

Odio

Scrivi qui..

Films

Scrivi qui..

Libri

Scrivi qui..

Adesivi



UNA VISTA SUL CORSO...


giovedì, 15 gennaio 2009

Categorie:

EUTANASIA DI UN'AMICIZIA Ci sono amicizie che si lasciano morire...ci sono bottiglie di vino destinate a migliorare con il passare degli anni,ci sono bottiglie a cui basta far prendere aria per rendere gradevole il prodotto,altre che devono essere bevute presto,sul momento,prima che diventino aceto. Perchè il sapore sulla bocca diventa poi man mano pungente,sempre meno piacevole,sempre più acido,al punto da non riuscirne a trattenere sulla bocca neppure una goccia. Ecco,ci sono amicizie che divengono così. Frizzanti,divertenti,splendide,ma man mano che passa il tempo cominciano a prendere aria,e diventano sempre meno gradevoli,al punto da non lasciarti alcun gusto nel migliore dei casi,del grande acidume in bocca in altri. Perchè dagli amici ti aspetti condivisione delle cose,ma non invasioni di campo. Ti aspetti pareri sinceri,non giudizi interessati,talvolta eccessivamente benevoli,altre volte gratuitamente stroncanti. E a quel punto,quando il vino è diventato aceto,per quanto tu legga dell'etichetta prestigiosa,per quanto caro ti sia costata la bottiglia,per quanto ottima possa essere la sua fama,ti resta una sola cosa da fare. Buttarla. Oppure usarlo davvero come aceto,in ogni caso si trasforma e non diventa più un qualcosa da godere nei momenti giusti. Ti resta solo il gusto acido dell'ultimo sorso sulla bocca,e la sensazione di aver lasciato morire qualcosa,senza che,dall'altra parte,non sia stato fatto niente per sistemare la faccenda. Come un contratto scaduto che non viene rinnovato senza neppure comunicare l'intenzione di lasciarti a casa. Allora,con quel sapore in bocca,raccogli le tue cose e semplicemente lasci l'ufficio.

postato da: PhantomLord alle ore 07:45 | My Site | commenti (3) |permalink|

lunedì, 12 gennaio 2009

Categorie:

Come una band che ha già scritto tutto quello che poteva dare alla musica e mescola il proprio stile futuro con quello passato. Come un cuoco che cerca di creare un piatto nuovo con i rimasugli della dispensa,quel che rimane di altre fantastiche elaborazioni, come loro dicevo,avanzo per la mia strada con appiccicati vari pezzi del mio passato,varie musiche che ho suonato,un bouquet di stili che ho interpretato. Ho gli scarponi di dieci anni fa,che mi erano costati una fortuna e al primo bruciore dei piedi abbandonati per le scarpe da ginnastica,chè lo stile è importante ma la praticità di più. Ho rimesso il berretto di inverni passati con mia madre che mi supplicava di usarlo per evitare il mal di testa,ho,oddio,la sciarpa a coprire un collo che mai come quest'anno ha sofferto il brusco scendere delle temperature. Ho addosso una sensazione di deja-vù,come questi jeans che saranno pure modello nuovo,ma ricordano,e tanto,quelli elasticizzati comprati in centro dieci anni or sono,e pagati in lire più di questi in euro...Cammino prima sulla neve,poi sul ghiaccio,le paure sembrano sotto questa crosta,che grazie a Dio stenta a rompersi,e godo nel lasciarle ancora lì sotto che bussano ma io le percepisco appena,lontane il giusto per non entrare nella mente. Vedo il mondo sempre più lontano,amici che non lo sono ancora o non lo sono più,vedo dispute tra minimal e elettropop,io che sono rimasto alla vecchia commerciale da ballare facendo casino,vedo look stradefiniti,io che prendo la roba dall'attaccapanni,mi curo al massimo di non metterla al contrario e parto. Sono qui,su questo pezzo di ghiaccio,che guardo tutto e tutti in lontananza. Prima o poi si scioglierà,e le mie paure verranno di nuovo fuori. Posso soltanto fare un grosso respiro,e prima del disgelo scendere veloce e preciso,puntando una direzione che al momento non conosco,facendo attenzione a non ribaltarmi,e a fermarmi in tempo,non troppo presto per non farmi prendere dagli incubi e non troppo tardi da finire,isolato,esattamente dalla parte opposta. Il respiro lo sto facendo,tra poco partirò...

postato da: PhantomLord alle ore 07:32 | My Site | commenti |permalink|

Splinder Template
Designed by Anarion