

TERRA BRUCIATA
Ci sono due modi di farsi terra bruciata. Il primo è quello attivo,cioè la scelta ponderata. Interruzione di rapporti con la tale persona perchè ha detto una cosa scomoda,perchè ci prova con quella che mi piace,perchè ha cambiato scuola e abbiamo perso gli argomenti di conversazione. Non è cattiveria delle volte,è semplice "gena" come diremmo noi sabaudi,soggezione,"e la vita continua anche senza di noi,che siamo lontani ormai da tutte quelle sensazioni che ci univano" come cantava Vasco,cioè quando senti che hai perso quel qualcosa che ti univa a quella persona. E allora,invece di vivere nel pallido ricordo,lentamente stacchi.
Il secondo è quello passivo,logorare i rapporti fino a quando è l'altro a fare la mossa. Chiamare di continuo le persone,controllare la casualità con cui avvengono certi fatti,rimarcare sempre le stesse cose. La gente prima sorride,poi resta insofferente,poi taglia. E passano gli anni ma le cose restano.
Accade così che nelle situazioni in cui conosci metà delle persone queste ti salutino,dicano due frasi di circostanza e poi vadano via con una scusa,accade così che persone che hanno molti meno anni di frequentazione di te rimangano più importanti,accade che diventi un peso,un male necessario e non un piacere.
Se questo accade,non c'è che dire,è colpa tua. Non di altri,anche se delle volte puoi avere ragione. Ma non c'è da disperarsi,si può ripartire....
postato da: PhantomLord alle ore 22:39 | My Site | commenti (2) |permalink|ANDRA' TUTTO BENE
E' la classica frase che si dice per rassicurare una persona cara,la classica frase da uomo verso la sua donna,per usare l'iconografia classica,da dire anche e soprattutto quando magari non finirà tutto così bene ma è importante mantenere la calma. E' una frase che sto imparando a usare su me stesso quando la fretta inizia a far prendere brutte strade e il contrattempo più idiota rischia di far saltare qualunque cosa. Anche quando il lavoro sembra sempre impaludato,anche quando nella vita sociale magari incontri sempre la stessa gente,tutta quella che non vuoi salutare e mai nessuno di nuovo. Anche quando il figurone che vorresti fare non avviene,e ti trovi in braghe di tela a sperare nella sorte. Anche quando preghi che il vigile non si accorga che il tuo ticket è scaduto da un quarto d'ora,che ti trovi uno straccio di compagna quando alla tua età buona parte delle tue conoscenze è fidanzata seriamente,sposata e magari con dei figli.
Andrà tutto bene. Un respiro e via.
postato da: PhantomLord alle ore 12:51 | My Site | commenti (1) |permalink|E LA VITA CONTINUA...
Cosa ti lascia questo Palio..
SALUTO L'ESTATE
L'estate se n'è praticamente andata,viste le temperature glaciali degli ultimi giorni. Un'estate piccola come me,che mi guardo allo specchio con le mie scarpe di tela e scopro nuove dimensioni vicino ad amici in shox e amiche zeppate,a guardare il mondo dal basso e stare sempre a testa alta (anche perchè altrimenti non potrei parlargli insieme visto che sono più alti). Un'estate magrolina,compressa tra i capricci temporaleschi di giugno e il rapido taglio di questo fine settimana, magrolina come me in questa new version che ti costringe a cercare nuove braghe nonostante l'armadio pieno,che ti fa cercare cinture per salvare il tuo patrimonio in jeans "che ti cadono",che ho fatto sbiancare qualche persona rivelando quanti chili ho perso e,comunque,sono ancora in piedi e corro. Un'estate diversa,come le esperienze fatte a lavoro e fuori che mi hanno cambiato parecchio e come il modo di vedermi da fuori e da dentro,anche questo variato un bel po',chissà forse sarà la volta buona di vedere me stesso come sono,senza per forza dovermi avvicinare a qualcuno per paragoni fuori luogo. Un'estate capricciosa,mai troppo bollente salvo qualche giorno sporadico,di quelle che non sai se andare in piscina o no perchè hai la sensazione che solo con il costume addosso avrai freddo,di quelle che esci dall'acqua e ti tuffi sul telo perchè sennò magari tremi. Capricciosa come le opportunità lavorative,sette splendidi giorni toscani barattati con due mesi estivi da duecento ore,e guarda che il giorno di riposo non riesco a dartelo,ma se proprio vuoi tre ore a casa te le libero qui. Ma un'estate che magari rimpiangerò,anche se l'autunno che arriva,carico di borse e di pacchetti,pare punti verso di me. Resta da capire se i regali che arrivano hanno me come destinatario o,come accade spesso,solo come ultimo corriere.
postato da: PhantomLord alle ore 07:07 | My Site | commenti (4) |permalink|Quando Giorgio risalendo le scale ci incrociò Anna e si fermarono un'istante a parlare,ritornò immediatamente a 18 anni prima,a quel campo invernale in cui si trovarono insieme agli altri nella stessa camerata,ambedue scalzi e in pigiama. Pensò immediatamente a quante volte si erano trovati in giro,nel quartiere,senza mai incrociare un discorso,come due rette parallele che mai si incontrano pur procedendo vicine. Giorgio non potè fare a meno di sentire un moto di ammirazione verso Anna. Sì,ammirazione. Che ne era stato di quella ragazza "come tante",un po' rotondetta,che si distingueva solo per due occhi azzurro ghiaccio? Ora si trovava davanti ad una donna di 34 anni,i capelli castani con riflessi rossi,gli occhiali e il trucco a risaltare quegli occhi identici ad allora,la camicetta non troppo ampia ma nemmeno troppo stretta perchè,d'accordo,si era snellita,ma le curve c'erano,eccome.I pantaloni neri,assolutamente anonimi,in quel momento apparivano la cosa più azzeccata addosso a lei. Portava una piccola cartellina a mano di colore azzurro,dall'aspetto curato,che aggiungeva punti all'aura professionale che si portava dietro,come una sorta di secondo profumo. Giorgio per un attimo intravide entrambi nel riflesso del vetro,e si sentì ragazzino vicino a lei,chè a guardarli vicini l'aspetto di entrambi pareva allungare i pochi mesi che li separavano,portandoli almeno a quattro cinque anni. In un lampo gli vennero in mente due,tre modi di aumentare la propria età. Farsi crescere la barba? Cambiare firme di abbigliamento? Tenere i capelli corti insieme con il gel,senza dar loro tregua per più di due settimane? Questo pensava. Mentre la conversazione proseguiva,ora più intima ora più generalista e superficiale,non potè fare a meno di notare che lei era cresciuta di qualcosetta da allora,non abbastanza da cambiarla ma a sufficienza per fare in modo che fosse chiaro che lei,Anna,lo superava leggermente in altezza. Provò una sorta di risentimento,18 anni prima erano perfettamente pari,e avevano smesso entrambi di crescere. Trovò quell'aggiunta di una manciata di millimetri una specie di imbroglio di un gioco,come se avesse contato a nascondino senza chiudere gli occhi. Diede un'occhiata a tutta lei,le curve ben disegnate,le spalle temprate da qualche anno di nuoto,e per un istante immaginò i loro due fisici vicino,quasi vergognandosi del confronto impari,simile a quello di certi compagni di classe cresciuti in tempi diversi. Poi il pensiero scivolò oltre. Giorgio immaginò la sua casa,quell'andirivieni di mobili e scatole che c'era stato qualche giorno prima nell'androne del condominio. Immagino la cura che metteva su di sè applicata al posto dove viveva,una mansardetta arredata senz'altro con cura e personalità. Gli prese il desiderio di entrarci,di carpire qualche segreto a quella ragazza ormai donna fatta da un pezzo,lui che restava a nuotare nella parte bassa della piscina della sua vita,mentre vedeva lei spingersi dove l'acqua si alzava con assoluta disinvoltura. Mentre la salutava pensava ai pretesti per riavvicinarla. Poi cancellò tutto. In fin dei conti,si disse,deciderà il destino.
postato da: PhantomLord alle ore 07:42 | My Site | commenti |permalink|Splinder Template
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