

IL VESTITO DELLA FESTA
L'estate è per me la festa dell'anima,una festa a cui delle volte scelgo di non partecipare,ma sono felice che ci sia,la sua assenza mi addolorerebbe non poco. Non l'ho mai assecondata più di tanto,sempre tante scuse infantili per dimenticarmela,per trascurarla,gli abiti leggeri costano troppo per quel che li metto,i colori chiari non mi stanno bene,le essenze estive evaporano. E via con i soliti abiti,le solite facce,i soliti profumi,i soliti colori. Ero felice della sua presenza ma me ne stavo nell'altra stanza,come rassicurato,senza però avere voglia di discorrere con lei,anche quando l'avvicinavo e ne annusavo gli aromi attraverso le vacanze,lì era lecito travestirsi come un carnevale fuori stagione,i pantaloncini da surfista,le ciabatte,i pensieri che stavano a zero, i sorrisi che non facevo mai che esplodevano come fuochi d'artificio ferragostani. Quest'anno no. Quest'anno,vicino al punto zero,ho deciso di abbracciarla. Piegato alla veloce il pantalone pesante,messa via la camicia,chiusa nell'armadio la maglietta nera mi vesto di colori e mi profumo di essenze,raddoppiandole e triplicandole prima che mi lascino solo troppo presto,l'abbraccio stretta,le stringo i fianchi,la bacio sapendo che non durerà,ma lo faccio lo stesso,chiudendo gli occhi,cercando di prendere tutto quel che posso,e l'anima gioisce anche con niente in mano,e anche andare a lavoro è come avere il vestito della festa alla domenica mattina,quando anche il contadino per qualche ora si sentiva signore. Quando riaprirò gli occhi sarà di nuovo autunno,con i freddi e la pancia che griderà,ma ora sono ancora chiusi..
ETERNI BAMBINI
Quel che mi colpisce dei miei genitori quando vado a trovarli è l'ingenuità infantile nei rapporti con gli altri. Voglio dire,ho trent'anni meno di loro,dieci dei quali passati a dire loro che la gente guarda i fatti propri, che santi non ce ne sono, che non devono arrabbiarsi quando è chiaro che le loro aspettative andranno deluse. E invece,da quando ho acquistato un po' di cinismo, assisto continuamente alla beatificazione di questo o quel loro amico, tanto generoso, tanto bravo, tanto di compagnia. Quando poi qualcosa scarta dai binari della perfezione,ecco l'allontanamento graduale ma inevitabile, e le parole usate per elogiare queste amicizie diventano modo di critica spietata nei confronti di chi non è più come vorrebbero loro. Mi stupisce da sempre tantissimo questo loro modo di essere eterni bambini, entrambi, questo considerare un dramma i rapporti difficili con il parentado paterno,specie mamma e fratello quando mezzo mondo non parla con i propri parenti, perchè gli amici te li scegli, la coppia anche, i parenti te li trovi. Un atteggiamento tenero e un po' infantile, di eterna arrabbiatura come se criticassi la giornata perchè ad un certo punto viene buio. Cioè,sai che è così, eppure nonostante il tempo ti infastidisce lo stesso. Immagino che loro invece rimangano basiti di fronte al mio precoce cinismo,frutto di qualche delusione e buona parte della vita trascorsa un paio di passi staccato dagli altri,a vedere che combinano e che combinavo io.So che per loro c'è verso di me la stessa identica non comprensione del mio trovare soddisfazione in hobbies che richiedono tanto impegno,quando loro vorrebbero vedermi impegnato nel cercare qualcuno con cui costruire una famiglia,chè il tempo passa,eppure queste nostre incomprensioni sono i due lati della stessa medaglia,due modi di rapportarsi a una realtà che non riusciamo a capire e che,nonostante ciò,cerchiamo in qualche modo di tenere vicina a noi,anche tra le perplessità e le critiche.
postato da: PhantomLord alle ore 06:03 | My Site | commenti (2) |permalink|La delusione è un sentimento infame,a volte la gioia e l'euforia ti attanagliano come quel bicchiere di vino bevuto in più,ti danno alla testa e ti fanno perdere di vista la realtà Poi la delusione arriva presto,e ci va un po' per farla passare,come quei pugni che necessitano giorni per non farsi più sentire,è anche solo la puntura di una zanzara ma tu iniziando a grattare la peggiori,è quel tagliettino che continua a sanguinare e che tu non vorresti chiudere con il cerotto perchè ti vergogni,è troppo piccolo,eppure rischi di insanguinare il tuo percorso e allora ti pieghi e preferisci fare scena piuttosto che danno. Ti chiudi e aspetti che passi, riesamini mentalmente la tua giornata e aspetti non tanto che il tuo score vada in positivo,quanto che la voce "soddisfazioni" vada sull'1,e questo a volte non accade. E così ti rabbui,inizi a prendertela con il mondo,e a pensare che certe giostre che incroci nella vita non sono come quelle dei giorni di festa dove dopo che hai pagato hai diritto a divertirti. Certe volte non paghi,sembra che ti sia tutto offerto poi arriva la doppia razione a fine giro. Altre volte,le peggiori,paghi caro e salato prima,fai il tuo breve giro,e al ritorno ritorni a pagare,perchè è così,ci sarà scritto in piccolo da qualche parte ma tu non riesci a leggerlo.
Ma consoliamoci,chè al peggio limite non c'è mai...quando tocco il fondo sono consapevole che il pavimento è solo la testa di qualcun altro che è sotto di me..
postato da: PhantomLord alle ore 12:57 | My Site | commenti (2) |permalink|Ti ho ritrovato una sera a Siena,dentro un locale. La camicia bianca,i pantaloni neri,capelli non molto lunghi,raccolti,ricci e neri,nerissimi. Seno poco o nulla,come ricordavo,fianchi non piccoli ma nemmeno troppo ampi. Sguardo serio,con mezzi accenni di sorriso,carnagione scura il giusto,roba da primo o secondo sole al massimo. Avanti e indietro,avanti e indietro incessante,con punte di perfezione nei tuoi gesti,nei tuoi movimenti. Ho salutato uscendo,dopo aver pagato,avrei voluto aspettare fuori che finissi di lavorare,riportarti a casa,farti parlare della serata. Sono scivolato via oltre il Duomo,e lì ho visto il nostro spettro,una ragazza con i capelli ora castani su uno scalino,sotto un ragazzo con i capelli corti scuri e gli occhiali. Buio,silenzio,un po' di vento. Buio,silenzio e si guardano,ma lui non la bacia. Chiudo gli occhi,li riapro,non c'è più nulla,scivolo via,torno verso casa.
postato da: PhantomLord alle ore 23:07 | My Site | commenti |permalink|MAI SPEIS
Credo di avere la lista di contatti più inutile della storia di MSN,c'è gente che non contatto dal 2002 eppure la tengo lì,a fondo messenger,senza mai cancellarla. Un giorno viene poi la curiosità insana di inviare a My Space una richiesta per scoprire chi dei miei contatti ha uno spazio lì sopra. Ne vengono fuori sei,quasi tutti non li sento almeno dal 2004. Una,mia ex abitante nella zona di Casale Monferrato,si è rifatta viva dopo sei anni. Un'altra,carrarese,che aveva un blog e chiuso questo ha tagliato i ponti con la rete come la conoscevo,quattro anni dopo è diventata mamma....incredibile come lo Space abbia la capacità di catturare persone che altrimenti via telefono o via messenger sarebbero imprendibili...
postato da: PhantomLord alle ore 19:15 | My Site | commenti (2) |permalink|Splinder Template
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