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Mi chiamano Robi. Phantom. Pasicle. Ruoppolo. Torretta. Ma sono sempre io!

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martedì, 29 aprile 2008

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VERSATILE

Ho già scritto tempo addietro un post in proposito,ma ci torno su e lo amplio,perchè stanno accadendo un paio di eventi che mi stanno facendo riflettere. Stasera incontrerò vecchi amici al torneo dei borghi di pallavolo. Domattina tornerò a lavoro. Che cosa hanno in comune queste due cose? L'incontrare,spesso,degli ex compagni/colleghi,che hanno preso strade diverse,e si stupiscono del fatto che io resista. Questa è una cosa non esatta però. O meglio,ha una spiegazione che fa comprendere perchè resisto,come dicono loro. La spiegazione è questa:mentre loro in genere si concentrano su una sola mansione,su un solo ruolo,e esaurito quello passano oltre,io lo vario con una certa frequenza,e così non ho bisogno di migrare per trovare nuovi stimoli. All'interno del mio posto di lavoro sono stato facchino,addetto alla mensa,operatore di linea,magazziniere,addetto alla spedizione dei carrelli,autista. All'interno dell'ambito di quartiere sono stato frequentatore dell'oratorio e animatore,bimbetto che giocava a calcio e allenatore,allievo di chiarina e insegnante. Tutto questo se da una parte fa in modo che non cambi mai aria (con effetti anche negativi,devo ammetterlo,le persone sul lavoro e nel quartiere sono le stesse da anni eh),dall'altra genera continuamente nuovi stimoli. Sia io che i miei vecchi amici ci spostiamo. Ma loro in verticale,in modo più netto ed evidente,io in orizzontale,alla fine è vero che sono sempre sulla stessa riga ma comunque non sono fermo. Il problema è che del fatto che mi sono mosso se ne accorgono pochi,per i più sono fermo. Esattamente come del fatto che sono versatile alla massima potenza non ne è al corrente nessuno,per loro sono semplicemente non specializzato. Un'eresia,un anacronismo come essere comunista il giorno dopo le ultime elezioni politiche...

postato da: PhantomLord alle ore 18:45 | My Site | commenti |permalink|

martedì, 29 aprile 2008

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MORDI E FUGGI

Se c'è una cosa che ho sempre adorato fare è il cosiddetto "mordi e fuggi". Partire,un giorno qualunque della settimana in cui sono a riposo,e andare in una città che decido,starci tutto il giorno,e tornare a casa. A volte,è capitato,di fermarmi per più tempo,magari trovando un avamposto (come anni fa mia cugina a Livorno)per poi salpare e allargare il raggio d'azione. Più spesso in treno,ma anche in auto. Le prime volte erano semplici fughe a Torino,destinazione Gru,più spesso Lingotto. Mi guardavo la mostra alla Pinacoteca Agnelli,rompevo l'anima alle commesse,perdevo un'ora e mezza da Feltrinelli.Mangiavo lì,prendevo il caffè e me ne tornavo a casa,oppure me ne andavo anche al cinema,a vedermi qualche film che i miei amici non apprezzavano. Poi da Torino divenne Bologna,città che mi ha sempre affascinato,con i suoi portici,le sue biciclette,la sua diversità dai tratti che come piemontese dò per scontati. Poi fu Milano,città amata,temuta,per certi versi detestata. I cambi di treno obbligati,i viaggi in metropolitana,per me assoluto principiante una novità clamorosa. Arrivò il ritorno in Toscana,nel decennale della prima gita,Livorno e i suoi eccessi veraci,Siena severa ma amabile,ricca di tesori nascosti e ostentati,Firenze contrastata tra i difetti di grande città e il passato di grandissima,Carrara appena intravista e subito dimenticata. Arrivò il weekend quasi assurdo dove un venerdi sera di un periodo nero,complice un'amica dei dintorni,andai a ballare a Marina di Massa per poi rientrare ad Asti per il pranzo del sabato. Poi i soldi fecero il resto. Partire e tornare costava,soggiornare pure. I soldi mancavano,e di questo si poteva fare a meno. Ma il mio animo seminomade ruggiva,e voleva tornare allo scoperto. Primo assaggio,Massa e le Alpi Apuane lo scorso settembre. In pochi minuti dalla spiaggia al freddo,le cave di marmo,Colonnata e il suo lardo,un paesino di pochissime anime ideale per stare tranquilli ma trappola micidiale d'inverno,con il lardo che deve uscire soltanto più dalla montagna che lo guarda benevolo. Ieri,Pisa. Tre meraviglie bianche sulla piazza verde d'erba finta,piccoli tesori qui e là,ma cose che in mezza giornata riesci tranquillamente a vedere. E il ritorno a casa,che quasi stordisce chi mi conosce,e mi ha visto partite da casa alle sette meno un quarto,e rientrare prima delle 21. Dicono che non valga la candela. Almeno per me,sbagliano.

postato da: PhantomLord alle ore 10:41 | My Site | commenti (1) |permalink|

domenica, 27 aprile 2008

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ECCO LA CATENA


REGOLAMENTO:

- indicare il link di chi vi ha coinvolti

- inserire il regolamento del gioco sul blog

- citare sei cose che vi piace fare e perché

- coinvolgere altre sei persone

- comunicare l’invito sul loro blog


E catena sia...

1- Mi ha coinvolto la tangerina (mannaggia a lei)

2- il regolamento è qui sopra

3- sei cose che mi piace fare... allora la sequenza caffè-brioche delle otto meno qualcosa quando vado a lavorare,e il marocchino preso un'oretta dopo (prima prendevo il caffè ma poi ero davvero troppo teso)...recuperare amici e passioni di qualche anno fa, scrivere qui sopra,svegliarmi al mattino e sapere di avere tutta la giornata davanti,suonare (è una droga peggio che le sigarette,a cui si è sostituito), buttarmi in cose nuove magari da organizzare...scusate se sono stato banale o quant'altro,ma non è il periodo in cui dò troppo retta al piacere..il fatto è che mi sono circondato troppo di obblighi e doveri...

4-
è molto dura perchè non ho molte nuove conoscenze in questo momento di blog...dunque direi

riuriuchiu: milionidisoli.splinder.com/

Smoking Permitted: www.smokingpermitted.net

Marchesa De Sade: ilpianetadellascimmia.splinder.com

Lauretta: xavia.splinder.com

Vuriamai: vuriamai.splinder.com

Rex: moving-oooh.splinder.com/



postato da: PhantomLord alle ore 08:36 | My Site | commenti (4) |permalink|

giovedì, 24 aprile 2008

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FARE CASSA.

Tre volte fino ad ora che vado al supermercato,tre volte in fila per pagare,tre piccoli cataclismi che incombono su di me in quattro giorni.
Lun:mi presento alla cassa con Back to Black,dopo averlo scaricato voglio omaggiare la Winehouse comprandolo originale. La cassiera non ce la fa ad aprire l'antitaccheggio,accorrono altre tre cassiere,il supermercato rischia la paralisi a causa mia.

Mar:si blocca lo scanner,ho quattro pezzi ma la cassiera due prodotti li deve digitare a mano perchè non li accetta,e questo è il meno.

Oggi:la proprietaria di un noto ristorante cinese di Asti compra il pesce per il locale al supermercato sotto casa mia,solo che la cassiera,neoassunta,non è stata avvisata dell'ulteriore dieci per cento in meno di cui ha diritto la signora orientale. Essa non vedendo riconosciuto lo sconto invece di protestare continua a sogghignare e a scuotere la testa dicendo solo "è sbagliato". PEr dieci minuti alla mia casa accorrono sicurezza,responsabile cassiera e quant'altro. Alla fine la responsabile decurta dallo scontrino il dieci per cento riconosciutole,e la cinese liquida la cassiera con un "non è capace".

Non per essere razzista,ma se stai in un paese da vent'anni dovresti essere capace di farti capire,invece di sogghignare e dare dell'incapace alla neoassunta interinale che è già buono che sa usare la cassa. Per un istante ho pensato davvero di infilarle la vituperata torcia olimpica in un posto ben preciso. Tanto lei va a Pechino,e magari si porta dietro anche l'odiosa signora,che così la smetterà di credere di poter fare cosa vuole in giro solo perchè cucina cene fritte a dieci euro,e offre grappa di rose sorridendo...

postato da: PhantomLord alle ore 13:08 | My Site | commenti (4) |permalink|

martedì, 22 aprile 2008

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ANNESSE E COMMESSE

LEI,60enne,giudica una felpa più adatta ai fratelli Bergamasco che a me: "Ti sta bene,ti è perfetta".

IO:eh ma le cuciture più che sulle spalle mi vanno quasi sui gomiti...


Altro girone,altra commessa

LEI:mi sembra che questi pantaloni ti stiano perfetti
IO:beh a dire il vero mi sono leggermente larghi,contando che la prima volta che li indosso..(mostrando che dal girovita al bottone passano due dita,in pratica una taglia intera)
LEI:eh ma non li devi prendere troppo stretti perchè poi ti fanno male in vita...

Girone C

LEI:beh mi pare che questa felpa non ti sia lunga come dicevi...

IO:eh così no,l'ho risvoltata...

LEI:però di spalle ti sta benissimo,e poi tu sei alto,la porti bene...

(tu sei alto,detto a un maschio di 1metro e 75 da una ragazza che  sfiora il metro e 80 su delle normalissime scarpe da ginnastica come la commessa in questione suona quantomeno ironico...)

Gran finale

[flashback:prima metà di marzo]
IO (confrontando una M e una L):guarda la L mi è più larga però poi al primo lavaggio si accorcia e va a posto

LEI,visibilmente perplessa:mah secondo me la M ti è semplicemente perfetta,la L ha le spalle troppo grosse ed è troppo lunga...la M ti va benissimo

[ritorno a stamattina]
IO:sono venuto per una maglietta,ma la prendo L,la M al primo lavaggio mi è venuta misura ragazzina delle medie...
LEI:eh ma lo sapevo che al primo lavaggio si restringeva,sono cento per cento cotone... (segue presentazione delle magliette,trovo la mia,mentre che aspetto la ricevuta torna a discorrere)..
..e poi si capisce che se tu sei un po' alto ti diventa un po' corta (lei ha le scarpe da ginnastica ed è sul metro e 75 esattamente come me)

IO:beh,non è che sono alto,lo sono quel che basta per farla diventare corta...


DOMANDA A MARGINE:cosa significa esattamente la locuzione "tu sei alto" ?

risposta A:la scusa più banale per giustificare qualunque imperfezione di indosso del capo d'abbigliamento;
risposta B:una sottile e sarcastica osservazione fatta dalle commesse ai ragazzi che arrivano a malapena alla loro stessa statura;
risposta C:un luogo comune,del tipo "una volta qui era tutta campagna" e "si stava meglio quando si stava peggio".

postato da: PhantomLord alle ore 16:53 | My Site | commenti |permalink|

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