

ETA' RELATIVA
Una delle cose che continua a stupirmi maggiormente della vita è la clamorosa differenza nel "vivere i propri anni" tra la fine delle medie e l'inizio delle superiori. Entrano in gioco milioni di fattori,la provenienza familiare,lo sviluppo fisico,la testa delle persone. Come quando allenavo i "pulcini" e mi trovavo di fronte a ragazzi grandi e grossi e bimbi formato mignon,tanto che dovevo pescare da due serie di maglie con taglie diverse per vestire una squadra intera, ecco che tra la fine delle medie e l'inizio delle superiori si va dal mocciosetto che sogna il motorino per impennare davanti a casa sua senza mai scendere con la ruota anteriore,alla fighettina che passa davanti ai negozi di scarpe per scegliere quale tacco sia più adatto al fantastico paio di jeans che le ha appena comprato la mamma,alla signorina-maschiaccio per nulla messa in soggezione anche da ragazzi ben più grandi.
In verità non ci sono moltissime ragazze delle ultime due categorie citate,ma è comunque una costante che ho visto sia da loro coetaneo che da ragazzo trentenne,anche se gli esempi non sono numerosissimi. Vent'anni fa mi ricordo A.,ripenso sorridendo alla soggezione che ci metteva con il suo fisico e i suoi modi da donna,quello sguardo deciso e tagliente che ci faceva a fettine,ricordo quella sensazione di volere qualcosa ma non sapere come arrivarci. E lo sapevano benissimo invece i ventenni di allora,che si avvicinavano con disinvoltura alla ragazzina in questione,per noi oggetto proibito. Dieci anni più avanti mi trovai davanti a S.,C. e V. S. aveva una sorella di cinque anni + grande invidiosissima perchè a lei lo sviluppo non si era ancora completato quindi si ritrovava ancora piattissima e magra a 18 anni con la sorellina 13 enne più alta e formosa,pronta a look da panico in discoteca. Ricordo la disinvoltura che aveva nel portare alla fine della seconda media un fisico e un look da fine superiori,con un sorriso e due parole per tutti ma le idee molto chiare su chi poteva avvicinarsi e chi no.Ricordo le prese in giro e quando scherzando realizzai con la molta vergogna di ventenne che avevamo in pratica la stessa forza fisica. Ricordo V. 13 enne esattamente come è adesso,me la ricordo in una figuraccia terribile che fece fare al me 24enne in una partita di basket al centro estivo,con lei già forte fisicamente che non mi fa prendere una palla a rimbalzo per tutto l'incontro e io che vado via scornatissimo. Ricordo invece all'opposto il candore di C. che quasi si vergognava di essere cresciuta prima delle sue compagne,e continuava a vestirsi da bimba o quasi pur non potendoselo permettere,con i pantaloncini da prima media che su di lei facevano tutt'altro effetto,con quell'andatura un po' gobba per non fare capire che era alta come noi maschi adulti,e quella voglia di mettersi a dieta quando realizzava che noi magrolini raggiungevamo a stento il suo peso,ma solo perchè dovevamo ancora formarci mentre lei lo aveva già fatto. Poi per tanti anni,un po' perchè sono cresciuto,un po' perchè non sono più capitate davanti a me,questa categoria non l'ho più vista. Per ritrovarla un giorno festivo qualsiasi,quando nel gruppetto con cui vai a vedere una gara si infila una "inconsapevole" tipo la C. di prima,con l'aspetto di una maggiorenne o quasi e le parole e gli abiti di una ragazzina. E tu ridendo ti accorgi di quante volte le hai viste nel tuo passato...e che alla fine qualcuno che cresce prima e si tuffa nella piscina della vita quando invece gli altri devono ancora cambiarsi esiste sempre....
postato da: PhantomLord alle ore 07:54 | My Site | commenti (3) |permalink|FATHER AND SON (noi non ci capiamo)
Cito la splendida canzone di Cat Stevens per parlare della serata di ieri. Due persone che hanno ottime ragioni,e che non sono poi lontanissime come posizioni,ma soprattutto si vogliono bene,ma hanno 30 anni tra di loro e concezioni di vita assai differenti. Queste le posizioni vere e proprie,che alla distanza grazie a Dio sono venute fuori:
PAPA':Ascolta,io 40 anni fa ho fatto una cazzata,mio padre mi stava dando le chiavi di un alloggio,io ho detto di no perchè mi stava bene continuare ad abitare qui con tua madre,e da 20 anni so di avere sbagliato perchè comunque più che casa mia è casa della famiglia,per cui tutte le beghe che ci sono con tua nonna e tuo zio avvelenano il clima. Non perdere la chance di stare tranquillo,e non ripetere i miei errori. Cercati un alloggetto vicino a dove stai adesso e fallo solo tuo.Mi pare che ti preoccupi poco del tuo futuro,invece sono cose che ora puoi fare e tra qualche anno rinuncerai,e verranno fuori beghe che ti faranno pentire di non averci pensato.
IO:Grazie dell'interessamento. In realtà ci avevo pensato,ma con i lavori che servono all'appartamento e i soldi che guadagno con il lavoro il mutuo sta molto in fondo ai pensieri. Al caldo sono abituato e la zona è diventata piena di servizi. Non vedo perchè dovrei abbandonare questa casa,dove sto in fin dei conti da 17 anni,per cui il discorso al momento non si pone.Ci penserò senz'altro se la mia situazione dovesse cambiare.
Peccato che le nostre teste abbiano tradotto queste rispettabilissime idee in questo esordio,tra parentesi le mie risposte assai piccate:
PAPA':vai alla tale banca per vedere il mutuo (ancora?)...è ora che pensi al tuo futuro invece di andare appresso a quel cavolo di Palio (guarda che ci penso)...non che ti voglia cacciare,però se ti levi da quell'alloggio è meglio (si che mi cacci,a me piace e a te no)...poi tanto questa situazione è da risolvere e prima o poi i soldi li devi tirare fuori per definire qual è casa tua (sarebbe anche da risolvere che sono cinque anni che tanta roba dei miei nonni non è stata tolta da casa mia perchè tu non ne hai voglia).
Vantaggi del crescere:essendo due teste calde (anche se qualcuno in apparenza di me non lo direbbe) quando le età erano di 55 e 25 anni ci davamo dei nomi poi sbattevamo la porta e andavamo via. Oggi,62 e 32 anni,pian pianino scendiamo dal nostro gradino e alla fine si arriva ad un compromesso. Non è male,davvero....certo non ci capiremo mai,ma può bastare.
postato da: PhantomLord alle ore 07:20 | My Site | commenti |permalink|NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE
Oramai ci siamo,sta per arrivare il mese degli anniversari,per certi versi ci siamo già. Giugno-luglio è sempre stato il crocevia di appuntamenti che hanno segnato anche gli inverni successivi.E andando a ritroso mi vengono in mente tante cose,a partire dai dieci anni dal campo estivo in cui ho conosciuto l'80 per cento delle successive presenze nella mia vita,saltando tutto fino a scendere a 12 mesi dall'ultimo cambiamento,quello che per certi versi ha fatto saltare il banco. In effetti per mesi mi sono chiesto se ciò che c'è stato tra luglio e gennaio sia stato un bene per me. Ora,tenendo da parte le considerazioni per la persona,devo dire di sì. Perchè comunque la situazione (non la persona) ha avuto il merito di far saltare un banco che cominciava a diventare un po' preoccupante,e mi rendeva un po' prigioniero,un po' di più di quel che volevo e di quel che era giusto fosse. Arrivavo da tre anni di adesione quasi cieca,quasi contrattual-aziendale verso certe persone,verso un modo di pensare,di vivere e di essere che proprio quell'anno stava mostrando qualche contraddizione di troppo. Arrivavo da otto anni in cui bene o male c'era "il gruppo" che ti parava quasi sempre il culo. Serviva un colpo di spugna,serviva chiudere una porta che faceva corrente pazzesca,e da cui entrava anche della pioggia probabilmente. E la porta è stata chiusa. I modi a distanza di mesi importano poco,l'essenziale è che mi ha fatto ripartire. Che poi per pochi mesi io abbia creduto in qualcosa,questo è bello,fa capire quanto ero distante da quel "contratto" che forse andava bene due o tre anni fa e cosa posso volere ora,meno bello forse che abbia atteso la fine con la stessa impazienza e impotenza che provocano gli ultimi minuti di un ciclo di lavaggio della lavatrice quando devi uscire. Del genere "speriamo che finisca presto,così faccio altro". Sad but true....
postato da: PhantomLord alle ore 07:33 | My Site | commenti |permalink|INDEFINITO
Va da sè la mia preferenza per le cose definite. Non scontate,solo definite. Mi andava bene un maggio afoso,perchè almeno sapevo di dovermi rintanare in casa. Mi andava bene evitare certi mal di pancia,perchè se mi costavano delle rinunce mi risparmiavano certi casini. E invece eccomi qui nella fiera dell'indefinito. Questo tempo che non capisci cosa vuole fare,e un momento stai preparando il costume per la piscina,un altro invece ritiri lo stendino e lo metti in corridoio come se fosse inverno,visto che piove. Questo fisico che di conseguenza si adatta,e così spieghi tante defezioni per influenza altrui ,stanchezze improvvise,mal di pancia questi puramente fisici. E anche gli sbalzi ormonali,un giorno non stai nella pelle,l'altro hai la calma zen di un monaco orientale. Tante proposte che un giorno arrivano e l'altro si dileguano,come bambini dopo aver preso accidentalmente a pallonate la macchina dello sbirro del condominio (era il 1989? forse.. :D) . E tu stai lì senza riferimenti,navigando a vista,sperando di poter togliere la cerata che quando esce il sole ti fa sudare,o di poterla tirare su fino alla gola che se stai senza ti buscherai un brutto raffreddore quando piove...
postato da: PhantomLord alle ore 07:42 | My Site | commenti (1) |permalink|Oroscopo di www.internazionale.it:
Capricorno
"Rispetto agli uomini, le donne sono molto più disposte a parlare delle loro disgrazie e delle loro gioie", dice il poeta Robert Bly. Spero che la prossima settimana voi uomini confutiate questa affermazione, perché per i Capricorni di tutti i sessi sarà un momento favorevole per testimoniare, celebrare e riflettere sulle esperienze più vivide del loro passato. Se giungerete a una nuova comprensione delle vostre disgrazie e delle vostre gioie, probabilmente attirerete una serie di eventi positivi.
Parliamone allora. Le mie disgrazie sono la riduzione dell'orario a lavoro,il fatto di sentirmi sotto pressione tanto a lavoro quanto fuori nel gruppo e la conseguente diminuzione di energia mentale. Si può definire disgrazia l'essere da soli o quasi,tutto sommato,perchè il concetto di compagnia che mi ha accompagnato per dodici anni l'ho cancellato.Le mie disgrazie sono il pretendere troppo in certi campi e il chiedere niente in altri. Le mie gioie sono ad esempio una certa libertà di azione,che pago a livello monetario ma non ha prezzo,un progetto bello su cui lavorare nel tempo libero sempre se non me lo rovinano prima,l'aver forse capito finalmente chi è che può fare al caso mia in amicizia e in altro e chi invece fa solo spot di propaganda per se stesso.E il fatto che passato qualche anno,se voglio fare una cosa per vincere,alla fine vinco,quasi sempre.
A questo punto dovrebbero arrivare le cose positive...intanto preparo la borsa dove metterle :D
postato da: PhantomLord alle ore 12:49 | My Site | commenti (2) |permalink|Splinder Template
Designed by Anarion