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mercoledì, 28 febbraio 2007

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CALCINCULO

Chiudete gli occhi.Fermatevi.Pensate un attimo.Quante volte vi è capitato? Quante volte avete fatto i passi decisivi,determinanti della vostra vita solo dopo che siete stati presi a calci nel culo? Solo dopo che siete finiti al tappeto e avete capito che se vi arriva un pugno da quel lato e vi colpisce in quel determinato modo non sentite dolore,ma vi accasciate proprio? Non è forse dopo aver preso un paio di lavate di capo ravvicinate che si è imparato la disciplina? Non è forse perdendo portafogli e chiavi di casa che si capisce l'importanza dell'ordine? Il perchè poi bisogna andare al tappeto per capire che i pugni bisogna schivarli e non farcisi colpire però mi è ancora oscuro...forse sta tutto lì. In quel sapore di sangue che ti senti in bocca,in quegli insulti che senti intorno a te che l'orgoglio cresce forte insieme all'adrenalina,e ti alzi cercando di controllare la tua rabbia e dicendo che ora gliela farai vedere tu,a lui,al mondo,a te stesso,a qualunque sia il nemico del momento. Perchè se fosse tutto facile,immediato,intuitivo forse sarebbe meno doloroso,ma senz'altro più freddo e persino noioso...

postato da: PhantomLord alle ore 23:07 | My Site | commenti (1) |permalink|

mercoledì, 28 febbraio 2007

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TRADIRE E FARE

Chi nella vita non ha tradito qualcuno o qualcosa? Accade a volte che neppure lo si fa eppure l'accusa scatta ugualmente,e in toni pesanti,e si resta lì,increduli,sbigottiti,come se senza accorgercene ci fosse finita in mano una pistola e fosse partito,quasi da solo,un colpo mortale. Il tradimento fa parte della nostra natura perchè siamo,alla fine,egoisti e individualisti,e tra le sorti di cosa ci sta intorno e le nostre al novantanove per cento salviamo le nostre.Ovviamente non parlo del tradimento singolo,con ritorno alla base,ma di quello netto,impossibile da rimarginare perchè spesso vile e infame agli occhi di chi lo subisce e di chi lo sente raccontare. Sono scappato da traditore da un posto,gli altri miei colleghi si erano defilati poco per volta,io no,ero rimasto lì,come il bimbo scemo quando i suoi compagni spaccano un vetro e fuggono via,e lui resta lì a prendersi le colpe. Qualcuno raccontò che non avremmo più lavorato in quell'ambito,che il nostro hobby era cambiato,ma la nostra è una città piccola e al secondo giorno in cui eravamo calati nella nuova realtà lo sapevano già tutti i componenti del vecchio posto. Seguirono battutine e rapporti troncati,certe volte per sempre,perchè la nostra "fuga nottetempo" aveva un retrogusto vigliacco e senza argomentazioni,e a distanza di anni lo devo ammettere.Non era lavoro,era passione/passatempo,e piuttosto di professare la verità troppo brutale (erano un gruppo simpatico ma piuttosto sfigato,e nessuno di noi aveva mai pensato che quell'impostazione "da banda musicale" ci avrebbe portati a quello che volevamo)passammo oltre facendo finta di nulla ...alle volte tradire è ovvio invece,perchè le aspettative su di te sono talmente cariche e assurde che quando la realtà si fa largo a spallate arriva una pioggia torrenziale di delusione. Eppure capita che gente che ti conosce da una vita mette su di te pressioni assurde,per poi girartisi contro quasi con rabbia perchè li hai delusi. Non ti è permesso provare a vivere la tua vita,solo mostrare eterna disponibilità e applicazione. Ma a quel punto chi è il vero traditore,tu che li hai delusi o loro che professandosi tuoi amici ti si rivoltano contro? E siamo sicuri che a parti invertite le stesse persone che pretendono da te sacrifici fachireschi si perdonino tutto nel nome di un non specificato "ho altro da fare!" ??

postato da: PhantomLord alle ore 06:56 | My Site | commenti (4) |permalink|

martedì, 27 febbraio 2007

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Here comes the sun,here comes the sun and I say "it's alright"... come non canticchiare questo pezzo dei Beatles vedendo queste due giornate? Io vivo di sole,anzi forse dovrei andare ad abitare via,perchè non ne prendo abbastanza...ritorno a vivere,a far girare il mio piccolo cervello,il lavoro e gli impegni pesano meno,rido e scherzo. Davvero ci voleva. E mi chiedo come farei se gli eventi della vita mi portassero a vivere in Gran Bretagna o in Scandinavia...credo che scapperei dopo pochi giorni...

postato da: PhantomLord alle ore 11:55 | My Site | commenti (1) |permalink|

lunedì, 26 febbraio 2007

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Carl vive troppo di ricordi. A poco più di trent'anni non è mai stato così tonico,corre come un ragazzino,non ha mai comprato così tanto "di marca". Dovrebbe sentirsi soddisfatto ma non lo è. Da troppo tempo Carl,che pure non dà segnali apparenti di disagio,ha arretrato il suo raggio d'azione con l'alibi di non avere più 20 anni. Tante cose le ha cancellate perchè gliele ha chieste l'età,tante altre il suo lavoro o le situazioni,e spesso le ha sostituite con altri interessi che non suscitano in lui la stessa passione.Gli dicono sempre che deve aspettare,ma lui comincia ad essere stufo. Ricorda i momenti in cui si è divertito,e con dispiacere collegando gli anni scopre che sono accaduti tre,quattro,cinque,sette anni prima. Intorno a lui tutto è cambiato e lui si sente un monumento. Fermo,identico mentre tutto intorno a lui cambia e si muove,dopo un po' persino dato per scontato. Così che da Carl la gente pretende sempre tanto,e non accetta cedimenti,mentre lui deve accettere sempre quelli degli altri,chissà perchè. Non piange mai Carl,ha smesso anche quello. Però ha paura. Teme di non poter più ridere,di non poter più ottenere quelle soddisfazioni che ormai scivolano nel suo passato andando sempre più indietro. Teme la depressione,che potrebbe avvolgerlo come il monossido di carbonio e senza che se ne accorga ucciderlo. Allora Carl decide di passare all'azione,decide di valutare cosa riprendersi del suo passato e cosa puntare per il suo futuro,consapevole del fatto che pur amando la solitudine e i suoi momenti non può fare di essi la propria ragione di vita.

Bert invece ha quasi 40 anni,ed è convinto di averne 16. Ogni anno che passa invece di invecchiare ringiovanisce,e si lascia tentare da look sempre più bizzarri e trasgressivi per negare il tempo che passa. Lui,a modo suo,è un monumento alla giovinezza. Di quelli che a 14 anni considerano mitici,a 16 divertenti,a 18 gli paghi da bere,a 20 ti hanno stufato. E così saluta in giro i suoi coetanei e si informa dei loro figli,lui vestito come neanche fosse carnevale e loro con macchinone e doppiopetto. Poi torna dai suoi amici,mai gli stessi,che oramai potrebbero essere suoi figli. A forza di non prendere iniziative si trascina in tutto quello che fa. Un posto di riserva in tutti gli ambiti,attento a non ferire nessuno perchè non bisogna,meno attento nello schivare i colpi che gli infligge chi sta intorno a lui. E comincia a pensare che il mondo sia cattivo,che le donne siano esseri immondi salvo fare il cavaliere ogni volta che ne incontra una,crede di aver fatto tutto quello che poteva e che i punti raccolti nella sua vita,magari 20 anni prima,siano ancora validi per accedere a qualcosa di migliore. E chissà se prima o poi qualcosa,o qualcuno,lo sveglierà dal suo sogno...

postato da: PhantomLord alle ore 07:17 | My Site | commenti |permalink|

domenica, 25 febbraio 2007

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Sono sconvolto dalla bellezza di "Crash-contatto fisico"..

postato da: PhantomLord alle ore 21:58 | My Site | commenti |permalink|

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