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mercoledì, 29 novembre 2006

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Gambe dure, e cuore leggero,ora. Prima un paio di scarpe troppo leggere per sopportare tutti i microtraumi della strada,una tuta che non mettevo da almeno tre anni,le macchine della gente che corre a casa,i passanti che fanno le ultime commissioni,qualche decina di minuti per riassaporare cosa vuole dire correre. La tua pigrizia che non ti voleva solo,e si è convinta solo di fronte alla presenza di una tua amica storica,che da un po' fa sport per sopperire alla propria pigrizia del primo quarto di secolo,una strada che tutto sommato conosci bene. All'inizio un po' di freddo,un po' di fatica,quel fiato che non riesci a dosare,quelle gambe che chissà se rispondono,lei che ti sta un paio di metri davanti e tu che ancora controlli se i muscoli delle gambe e i polmoni sono tutti a posto,lei che parla e tu che tra un respiro e l'altro provi a rispondere. Ma poi è come se ti sparassi in vena una dose di serenità,e il tuo corpo si ricorda di quando vinceva i mille metri a scuola con le scarpe perennemente slegate,e a poco a poco torna fluido,e intanto il buio e il fresco del tardo pomeriggio ti entrano dentro. Improvvisamente non vorresti più smettere,è come se ti fossi mangiato una barretta di cioccolato tanto è il piacere che provi,eppure questa barretta per tre anni chissà come mai te la sei negata,anche se fa parte di te,è anche lei il "ricordati da dove arrivi" di qualche giorno fa.E improvvisamente ti ritrovi la tua compagna di corsa a lamentarsi scherzosamente per la tua andatura troppo veloce.Ma pensa te.Io che era tre anni che non mi mettevo a correre... ma tutti i tuoi pensieri si fermano davanti al ritorno alla base. Un po' di stretching,tanto respiro. Un bicchiere d'acqua. E la promessa che la prossima volta le scarpe saranno più adeguate,che avrai un catarifrangente per le auto nei punti più bui.Ma soprattutto che alla fine per vincere la tensione non servono farmaci o palliativi. A volte basta soltanto ritrovare quel che hai sempre fatto.

postato da: PhantomLord alle ore 20:16 | My Site | commenti (8) |permalink|

domenica, 26 novembre 2006

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SVEZZAMENTO

Quello che intendo ora per svezzamento è la fuoriuscita dal gruppo di amici con cui si è attraversato la fase finale delle superiori e i primissimi anni ad essa successivi per formarsi un gruppo autonomo di nuovi amici o un nuovo circuito di coppie. Questa fase agli occhi altrui può risultare anche secca e brutale,fino al domandarsi da parte degli esterni cosa si è fatto per essere sempre meno considerati. Trattasi invece di situazione fisiologica in cui le persone cambiano e spesso si rendono conto che sono cambiati anche i rapporti con gli amici che li hanno visti crescere. Ci passano praticamente tutti,e ho notato nei casi che conosco che questa fase avviene intorno ai 22-23 anni per le ragazze e ai 25-26 per i ragazzi. Io stesso riconosco ora di esserci passato.E voi?

postato da: PhantomLord alle ore 15:33 | My Site | commenti (7) |permalink|

sabato, 25 novembre 2006

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RICORDATI DA DOVE VIENI

In questo periodo di grandi novità,di cambiamenti,diaspore e ritiri correndo per il lavoro e i vari impegni personali il rischio più grande è senz'altro quello di trascurare tutto quello che fino a pochi mesi fa era il mio mondo. Gli amici della compagnia,quelli che ormai hanno preso il volo ma che vedevo ogni tanto,gusti,luoghi,suoni,abitudini. Non è facile fare quadrare tutto quanto. Ma,periodo sballottato a parte,è qualcosa che è doveroso fare. Credo che sia bello e sacrosanto ricordarsi da dove si arriva,i posti che abbiamo oltrepassato e le persone che ci hanno tenuto compagnia. Credo che non sia da uomini,e nemmeno da donne, dimenticarli o metterci un bel pietrone sopra facendo finta di niente. Perchè senza di loro,anche se sul momento possiamo sentirci sollevati,siamo senz'altro più poveri,ci mancherà qualcosa di importante per la nostra personalità e anche per il nostro futuro. Questo è quello che voglio evitare. Anche rischiando acrobazie e fatiche immani. Perchè credo fermamente in quello che ho scritto qui.

postato da: PhantomLord alle ore 18:51 | My Site | commenti |permalink|

venerdì, 24 novembre 2006

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GLI AFFARI SONO AFFARI

Pagare 9.90 un piumino della Fila con i punti benzina della ditta (quindi non un centesimo di mio). Pagare sei euro per fargli passare la macchia di unto che chissà come è finita su una delle due spalle. Ritrovarselo multicolore per un guasto del macchinario.

E' proprio vero che è una ruota che gira...ma oggi gira pure altro...

postato da: PhantomLord alle ore 13:53 | My Site | commenti (3) |permalink|

giovedì, 23 novembre 2006

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Di ritorno dalla festa.Accendo un bastoncino di incenso,spengo la luce,faccio partire Media Player sul Pc,Buddha Bar numero 7 stanotte,e chi resta su msn x finire la serata. Serata strana,serata bella. Dove ritrovi chi avevi perso,e per buona parte della serata stai vicino proprio ad una di quelle persone che mesi fa vedevi distante.E proprio per questo finisci che è l'una di notte passata a parlare di come recuperare un'amicizia.La vita è lunga,e fa molti giri,diceva un personaggio de "La Casa degli Spiriti" della Allende,e credo che abbia davvero ragione.Che bello vedere rifiorire un' amica dopo tanto grigiore,che bello capire che tanti anni fa quando ci avevo visto qualcosa non ero così matto,così "fioeu stupid" come credevo. La mia prima sera dentro ad una giacca,una sera sorprendente come quelle sere in cui non punteresti un centesimo sul fatto che ti diverti.Invece la serata butta sul karaoke e ti coivolgono,e non esistono più fini autori ma vai giù di Ricchi e Poveri,Vasco e Nomadi e torni a casa senza voce.Ancora vino,grazie.Si,un caffè lo desidero,e potrebbe aprirmi quella bottiglia di Barolo Chinato per cortesia?Che bello tutti gli amici vestiti bene...E quelle diapositive degli sposi da piccoli che ti fanno tanta tenerezza,tanta che vorresti sposarti pure tu che non ci pensi. Non è stata una serata buttata via,anzi. E ne sono felice.

postato da: PhantomLord alle ore 00:01 | My Site | commenti (5) |permalink|

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