

SI..SFIDARE
In passato sono stato un grande amante di sfide...forse per via dell'insicurezza che mi portava costantemente a testare il mio valore,a sperare di rifarmi in caso di sconfitta e avere un'altra conferma in caso di vittoria. Le mie sfide preferite erano poi quattro o cinque,(ping pong,calciobalilla,bowling,se capitava anche braccio di ferro,quando non era troppo "causa persa")non di più,però era il mettersi di fronte uno contro l'altro a dimostrare il proprio valore che mi piaceva.E mi piaceva maggiormente sfidare le ragazze,non per qualcosa,ma per il modo differente di porsi nei confronti della gara.Voglio dire,noi ragazzi quando ci affrontavamo gonfiavamo il petto,iniziavamo i proclami per darci sicurezza e toglierla al rivale,poi magari eravamo delle schiappe.Le ragazze spesso si diminuivano il valore,per fare in modo che le sottovalutassi,tu partivi sicuro e convinto nella gara e loro,sottovoce,senza far rumore finivano per asfaltarti. Questa competizione era molto divertente,ma alla fine prendendola nel verso sbagliato finiva per creare ulteriore insicurezza invece di toglierla,perchè oggi ero più bravo e la volta dopo finivo per perdere,e tutto tornava daccapo. Oggi non sfido praticamente più,ma le rare volte che capita prendi tutto questo come un modo per distrarsi dalla vita,quella si una vera sfida,e non come una rivincita su di essa...Ora preferisco sfidare me stesso...e voi amate le sfide?
postato da: PhantomLord alle ore 13:30 | My Site | commenti (8) |permalink|TI SPIEZZO IN DUE...LA VITA
Volendo scrivere ma non avendo grande idea di COSA scrivere,parlerò di una piaga che attanaglia me e tante altre persone.Lo spezzato! L'orario spezzato! Già all'epoca dell'obiezione di coscienza ebbi modo di intuire quale tragedia era,poi dopo qualche settimana di patimento arrivò l'altro obiettore e a me rifilarono uno splendido 7-14 e vissi felice e contento. Però...a ottobre sono nove anni che faccio lo spezzato,ma non quello dei negozi,piuttosto una curiosa forma di esso che posso condividere soltanto con chi ha a che fare con dei pasti. Si compone di una mattinata un po' più lunga e un pomeriggio tardo e breve...in pratica un orario che ti lega fortemente ai tuoi impegni lavorativi e solo a quelli,con la domenica molto spesso occupata proprio dal lavoro. Un orario in cui spesso non fai in tempo a "sciallarti" che devi subito rimetterti in tensione per ricominciare,spesso quando tanti,specie chi lavora in ufficio,invece stanno uscendo. Il risultato è una specie di blackout nervoso,che ti stanca il doppio di quello che dovrebbe stancare il tuo lavoro se fosse normale. La cosa più bella è poi trovare chi fa il continuato o i turni e parlare della propria vita extra-lavorativa.Loro presi da palestra,corsi di ballo,calcetto,jogging,e chi più ne ha più ne metta,mille interessi e il tempo anche di curarsi personalmente. Tu che vieni liquidato spesso come "uno che non ha voglia di fare un cazzo",dal momento che i tuoi impegni sono ridotti all'osso e a volte ti viene persino voglia di farli pesare. Ma come fare diversamente quando arrivi a casa e non riesci a staccare dal lavoro,sapendo che riprenderai tre ore dopo. Come riempirti di impegni quando tutta la tua odissea termina alle otto di sera,e una normale doccia più un pasto da cristiani ti porta come ora di uscita minima le nove e mezzo,nove e quaranta? Poi ci fai la mano al lavoro,eh,meno invece ai rompiscatole pronti a chiedere perchè non esci e perchè non hai tutti gli hobbies che hanno loro.L'orario,lui si che ti spiezza in due...
postato da: PhantomLord alle ore 20:39 | My Site | commenti (9) |permalink|VOGLIO IL TUO PROFUMO..
Una vecchissima canzone di Gianna Nannini iniziava il ritornello con queste parole...in effetti poche cose come il profumo possono essere così varie e piene di sfumature paragonabili ai caratteri umani. Non a caso si dice che il profumo è qualcosa di molto personale, e la stessa fragranza addosso a due persone caratterialmente diverse ha esito molto differente...da buon vecchietto ne ho messi addosso tanti,alcuni sono rimasti,altri il tempo di indossarli un paio di volte e capire che non erano cosa per me,come le persone che frequenti. Ricordo i profumi un po' solenni che mettevo a vent'anni per tirarmi il sabato sera,magari fregando il "Venezia"della Biagiotti a mio padre,e la giacca di renna blu per fare il fighettino "bravo"...ricordo la sbandata per "Obsession"di CK che ho ancora più di metà lì a distanza di otto anni (nauseante)...ricordo dopo lo svolazzare tra il D&G e il Fahrenheit ma soprattutto il primo colpo di fulmine olfattivo,per quella meraviglia che era x me all'epoca il Tommy. Fresco,gradevole,piaceva a me e a chi mi stava vicino,specie il lato femminile. La prima proposta davvero leggera che mi capitava a tiro...Altra bontà era il Chrome,ma era come se un ragazzino delle medie avesse in mano un libro di Fisica Nucleare...una fragranza da "padre di famiglia con due figli in età da motorino" addosso ad un ventottenne che ne dimostrava 23-24. Poi venne l'Allure Sport,che come le vere passioni ti lasciano qualcosa addosso sempre...sempre....tant'è che dopo un po' la mia pelle sembrava sapere di Allure anche quando non lo mettevo. Ultimo in ordine di tempo,Declaratiòn di Cartier...più delicato...più "evanescente"...addirittura dopo poche ore non lo senti quasi...ma quando c'è lo senti in tutta la sua particolarità...
E dopo avere riletto questa lunga,e magari noiosa,sfilza di profumi,mi accorgo che buona parte di quello che ho scritto erano aggettivi che potevano valere anche per le persone...come volevasi dimostrare!!
postato da: PhantomLord alle ore 08:39 | My Site | commenti (11) |permalink|Integrando il post precedente,estendo il discorso anche alle calzature:nel ripostiglio un trionfo di doc martens e polacchini ma il record spetta agli scarponcini punta di ferro-suola carrarmato ultrarialzata che costringevano sempre a camminare eretto (diciamo che dal peso diventavano ortopediche)...un chilo a scarpa,che mettevo a 22-23 anni. Mi viene male pensare che se ciccavo uno scalino mi sarei spaccato una caviglia,e dopo una vasca in centro i tendini erano infiammatissimi dallo sforzo...stanno lì a prendersi la polvere e le mie risate,e in caso di ultranevicata fanno la loro porca figura...
postato da: PhantomLord alle ore 14:56 | My Site | commenti (2) |permalink|Vi è mai successo di cercare qualcosa nell'armadio e trovare un capo di abbigliamento che non portate da anni? Magari se non siete di fretta lo aprite,lo guardate,a volte lo provate e...urca! Lo trovate lunghissimo,o cortissimo per i vostri standard,a volte vi viene persino da pensare come cavolo avete fatto ad indossarlo per un anno intero...un maglione extralarge,dei pantaloni strettissimi in fondo,una camicia che ci arriva a metà coscia...
Così come i nostri abiti,come quelli che portiamo cambiamo anche noi. Basta pensare a come eravamo quando abbiamo comprato quei capi,quando portavamo quelle cose che ora ci paiono improbabili,cosa pensavamo,con chi avevamo a che fare,cosa ci piaceva. Spesso e volentieri pensieri come questo strappano un sorriso anche quando fuori piove a secchiate...
postato da: PhantomLord alle ore 08:05 | My Site | commenti (8) |permalink|Splinder Template
Designed by Anarion