

ERA DA SAPERSI
Martedi scorso,alle eliminatorie del torneo di bowling ho fatto il mio peggior punteggio di sempre e sono arrivato penultimo,dietro anche a persone che ho regolarmente asfaltato in passato.Anche a calciobalilla ho fatto la mia figura da ricottaro,con zero gol all'attivo e vincendo due partite su otto. Ieri,che non contava un cazzo,ho dominato la scena del calcetto giocando come l'Arsenal di martedi,con vagonate di reti da fondocampo,e venti gol al giochino dell'hockey ad aria.Come sempre,quando non conta,io ci sono.
postato da: PhantomLord alle ore 15:29 | My Site | commenti |permalink|SALSA NEXT LEVEL
In dodici lezioni settimanali del corso principianti capisci che c'è sempre qualcuno peggio di te.Capisci che tieni il tempo come un metronomo,che se non sei sciolto lo diventerai,che se la tua ballerina non vuole girare non riuscirai a darle la vuelta neppure con una mossa di wrestling,e capisci che quelle che alle prime lezioni ti mandavano in bestia sono quelle con cui alla fine balli meglio.E spesso le prime che ti sembravano tanto gentili e simpatiche sono semplicemente incapaci.Non so fare molto ma lo so fare bene,quasi con tutte.Non chiedetemi solo di ballare bene con una che crede di essere capace.Altra cosa che capisci,che ormai a questo punto uomini e donne sono sostanzialmente pari.Le donne capaci a ballare lo fanno quasi tutte da un po',e quelle che arrivano ora o erano troppo giovani per cominciare all'inizio della moda,oppure sono proprio il fondo del barile.Per gli uomini l'umanità è più varia,e questo permette una sostanziale parità nonostante in apparenza le ragazze sembrino più sciolte.Non c'è miglior soddisfazione per uno come me che correggere con un sorrisino la posizione delle mani o il tempo alla ballerina occasionale nel cambio dama.Davvero.
postato da: PhantomLord alle ore 14:31 | My Site | commenti (3) |permalink|
COMPETITION MAN
Ci sono persone che per rendere al massimo devono sempre avere un avversario con cui confrontarsi.Ci sono altre che invece devono concentrarsi su se stesse,partire da zero o poco più e con applicazione migliorarsi sempre di più senza curarsi di quel che fanno gli altri.Non è rilevante l'appartenere all'una o all'altra categoria,quanto capirlo e mettersi in condizione di rendere al massimo per sè stessi.In teoria è ovvio che chi rende al massimo nella competizione deve sempre cercarne una,perchè sennò da solo non solo non cresce,ma rischia addirittura di involversi.Altrettanto ovvio che non deve cercare lo scontro chi si concentra bene su se stesso,perchè prenderebbe solo palate.Per quanto mi riguarda credo di avere capito che rientro nella seconda categoria,e per ottenere davvero ottimi risultati devo concentrarmi su di me piuttosto che guardare in giro quello che hanno gli altri,e capire che se al momento gli altri magari appaiono in vantaggio,non è detto che lo siano alla fine della gara,anzi.. Invece ho buttato via tanto tempo nel guardare sempre di fianco a cosa faceva l'altro,non tanto per rubargli l'ispirazione (mai stato uno che copia) quanto per accertarmi che non stesse facendo meglio.Il guaio è che il più delle volte faceva meglio perchè sbagliavo modo di pormi io e prendevo mazzate.E'stato così a scuola,negli affetti,anche quando tra amici ci si sfida in qualche prova. Quando perdi spesso a volte non è perchè sei scarso,ma semplicemente perchè non sai sfruttare i tuoi punti di forza. La scommessa vera è imparare a scoprirli e utilizzarli al meglio,e le vittorie arriveranno.Certe volte tardano,ma arrivano...
postato da: PhantomLord alle ore 07:39 | My Site | commenti |permalink|
UN POSTO NEL MONDO
Ho comprato il libro di Fabio Volo.Non lo ascoltavo su DeeJay,piuttosto lo incrociavo casualmente quando ero in auto all'ora che trasmetteva.Però ho preso tutte le sue compilation,ben fatte,con una bella sequenza,pezzi mai banali.Come libro lo aspettavo."E'una vita che ti aspetto"mi aveva preso all'inizio,avevo letto le prime pagine di getto,poi di colpo qualcosa si è rotto.Ha cambiato modo di scrivere e pensare,e sono uscite solo ovvietà,frasi banali,quasi come se il libro fosse finito 40 pagine prima.Peccato perchè scrive bene,in modo semplice e coinvolgente perchè in quel che dice e pensa più o meno ci si può riconoscere tutti.Ho comprato "Un posto nel mondo" in un momento in cui per certi versi ero vicino al protagonista del racconto.A come era,e stavo cambiando,arrivando da solo per vie traverse a capire quel che Federico gli aveva insegnato quella sera.Oddio,anche qui le ultime venti pagine piene di belle notizie non mi entusiasmano,tutto fila via liscio come se avesse trovato la bacchetta magica per rendere tutto bello e rosa.PErò ci sono qui e là pensieri belli e profondi,tutto con una scorrevolezza invidiabile,che ti fa leggere il libro ai 200 all'ora.E bravo Fabio,no sarai un autore da leggenda,ma stavolta ce l'hai fatta!
postato da: PhantomLord alle ore 19:39 | My Site | commenti |permalink|Splinder Template
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